Novena per i Cristiani perseguitati (4-12 settembre)

Januarius-_Girolamo_Pesce

Il giornalista e scrittore cattolico Antonio Socci si è fatto promotore, tramite internet, di una santa e lodevolissima iniziativa: recitare e far recitare una novena al SS. Nome di Maria a favore dei cristiani perseguitati in Irak e in tutto il resto del mondo, dal 4 settembre (domani) fino al 12, giorno della festa mariana, con la recita del S. Rosario quotidiano e di una splendida preghiera composta da S. Bernardo. Recitiamo tutti con devozione la novena, impegnandoci altresì a diffonderla quanto più è possibile, per ottenere al più presto il sospirato Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, la fine delle persecuzioni ai nostri fratelli cristiani, la conversione dei loro persecutori.

Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!

Preghiera di S. Bernardo da Chiaravalle per il Nome Santissimo di Maria

Chiunque tu sia,
che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra,
stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca!
Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia,
guarda la stella, invoca Maria.
Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne
hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria.
Se turbato dalla enormità dei peccati,
se confuso per l’indegnità della coscienza,
cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza
e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria.
Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore,
e per ottenere l’aiuto della sua preghiera,
non dimenticare l’esempio della sua vita.
Seguendo lei non puoi smarrirti,
pregando lei non puoi disperare.
Se lei ti sorregge non cadi,
se lei ti protegge non cedi alla paura,
se lei ti è propizia raggiungi la mèta.

Ecco il testo latino della preghiera, riportato dal sito Chorus Breviarii:

O quisquis te intelligis in hujus saeculi profluvio magis inter procellas et tempestates fluctuare, quam per terram ambulare; ne avertas oculos a fulgore hujus sideris, si non vis obrui procellis. Si insurgant venti tentationum, si incurras scopulos tribulationum, respice stellam, voca Mariam. Si jactaris superbiae undis, si ambitionis, si detractionis, si aemulationis; respice stellam, voca Mariam. Si iracundia, aut avaritia, aut carnis illecebra naviculam concusserit mentis, respice ad Mariam. Si criminum immanitate turbatus, conscientiae foeditate confusus, judicii horrore perterritus, barathro incipias absorberi tristitiae, desperationis abysso; cogita Mariam. In periculis, in angustiis, in rebus dubiis, Mariam cogita, Mariam invoca. Non recedat ab ore, non recedat a corde; et ut impetres ejus orationis suffragium, non deseras conversationis exemplum. Ipsam sequens non devias: ipsam rogans non desperas: ipsam cogitans non erras. Ipsa tenente non corruis; ipsa protegente non metuis; ipsa duce non fatigaris; ipsa propitia pervenis.

HOMILIA II. In Luc. I, 26, 27.
PL 183, 70C-D, 71A

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